In memoria della piccola Camilla, l’Ordine ha scelto di compiere un gesto semplice e concreto, destinato però a produrre un bene che va oltre la misura economica della donazione.
Con il versamento di 650,00 euro alla Fondazione Gaslininsieme, l’Ordine ha contribuito all’acquisto di un VideoEEG carrellato per l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, strumento essenziale per il monitoraggio continuo dell’attività cerebrale nei bambini ricoverati in terapia intensiva.
Camilla De Benedetto, bambina di soli tre anni, viveva a Sanremo e ha concluso il suo cammino terreno dopo un’esistenza breve, segnata dalla sofferenza ma attraversata da un amore pieno, quotidiano, assoluto.
La sua storia si è collocata tra quelle che restano impresse, che interrogano in silenzio e che non si dimenticano.
Non è stato il tempo a definire il valore della sua vita, ma l’intensità con cui essa è stata amata e custodita.
Nel momento più difficile, i genitori di Camilla hanno espresso un desiderio capace di trasformare il dolore in responsabilità verso gli altri.
La scelta è stata quella di destinare la memoria della figlia a un atto di cura, affinché altri bambini e altre famiglie potessero trovare sostegno negli stessi reparti, affrontando le medesime paure con strumenti in grado di fare la differenza.
Il VideoEEG, lo stesso dispositivo che aveva accompagnato Camilla durante il suo percorso clinico, è divenuto così il simbolo di una continuità che ha superato la perdita e si è aperta alla speranza.
L’Ordine non ha conosciuto personalmente Camilla, ma ha riconosciuto la forza morale di questa volontà e si è sentito in dovere di aderirvi.
La donazione è nata da questa consapevolezza: anche un gesto contenuto, se guidato da un’intenzione autentica, può contribuire a migliorare il mondo.
Non si è trattato di colmare un’assenza, ma di generare una possibilità concreta, in questo senso, la memoria di Camilla si è tradotta in un segno tangibile.
Come ha sottolineato il Gran Priore Fra Riccardo Bonsi “Questa donazione ha assunto un valore ancora più profondo proprio perché dedicata a una bambina mai incontrata, ma capace di lasciare un’eredità umana e morale. Sono piccole gocce d’acqua, ma sono le gocce che formano i mari”.
Ed è in questa logica silenziosa e perseverante che un piccolo gesto ha saputo farsi seme di cambiamento, trasformando il ricordo in cura e la perdita in una possibilità per il futuro.

Nota: le immagini utilizzate sono state generate con l’IA e non corrispondono né ad una persona reale né ad un macchinario di una ditta esistente.