La storia dell'Ordine dal 1098 al 1147

La nascita dell’Ordine Cistercense e i primi Cavalieri del Tempio

Nel 1098 l’abate Roberto di Molesme, animato dal desiderio di ristabilire una più rigorosa osservanza della Regola di San Benedetto, fonda una nuova comunità monastica a Cîteaux, in latino Cistercium, nei pressi di Digione.
L’iniziativa costituisce il nucleo originario di quello che diviene successivamente l’Ordine cistercense.
Dopo il ritorno di Roberto all’abbazia di Molesme, avvenuto nel 1099, la guida della nuova comunità viene affidata ad Alberico, che ne prosegue l’opera nei difficili anni iniziali.
Nello stesso 1099, secondo la tradizione riportata dall’Ordine, Godfrey de Bouillon, appartenente a una stirpe ricondotta alla linea merovingia, fonda a Gerusalemme, insieme ad alcuni feudatari divenuti condottieri nel corso della Prima Crociata, i Chevaliers du Rocher de Sion, ossia i Cavalieri della Rocca di Sion.
Al gruppo cavalleresco si affiancano alcuni monaci e la carica di primo Maestro Generale viene attribuita a Eustache III de Bouillon, fratello di Godfrey e di Baldovino I, futuro re di Gerusalemme.
Nel 1108, in Palestina, alcuni Cavalieri della Rocca di Sion, guidati da Hugues de Champagne, decidono di assumere la denominazione di Chevaliers du Temple de Jérusalem, Cavalieri del Tempio di Gerusalemme, mantenendo Eustache III nella carica di Maestro Generale.
Nel 1109, alla morte di Alberico, viene eletto abate di Cîteaux Stefano Harding.
Se Roberto di Molesme rappresenta l’anima fondatrice della nuova esperienza monastica e Alberico ne assicura la continuità durante gli anni più difficili, Stefano Harding ne diviene il grande organizzatore e riformatore, contribuendo in maniera determinante alla definizione dell’identità dell’Ordine cistercense e delle linee fondamentali della sua vita monastica.
Uomo di forte personalità e di notevole statura morale e spirituale, Stefano Harding promuove importanti riforme e contribuisce alla redazione di testi destinati ad assumere un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’Ordine.
Alla sua azione viene inoltre tradizionalmente associata l’adozione della veste bianca da parte dei monaci cistercensi, interpretata come segno di purezza e di particolare devozione alla Vergine Maria.
Durante il suo abbaziato, compreso tra il 1109 e il 1133, Stefano accoglie a Cîteaux, nel 1112, Bernard de Fontaine-lès-Dijon, il futuro san Bernardo di Chiaravalle. Bernardo giunge al monastero accompagnato da un consistente gruppo di parenti, amici e compagni, intenzionati come lui ad abbracciare la vita cistercense.
Questo ingresso rappresenta uno dei momenti decisivi per lo sviluppo della comunità e contribuisce in maniera determinante alla successiva espansione dell’Ordine.
Nel 1133, ormai anziano, stanco e malato, Stefano Harding rinuncia alla carica abbaziale.
Muore il 28 marzo 1134 nella sua abbazia di Cîteaux, lasciando un Ordine ormai saldamente organizzato e in rapida espansione, con numerosi monasteri diffusi in diverse regioni d’Europa.
Viene sepolto nella chiesa abbaziale di Cîteaux, accanto al suo predecessore Alberico, concludendo così una vita interamente dedicata alla riforma monastica e al consolidamento dell’esperienza cistercense.

La nascita dei Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis

Le prime Bolle papali