Dal 1147 al 1314

Gli altri eventi del XII secolo

Nel 1179 i Templari completano la costruzione della fortezza di Chastellet, presso il Guado di Giacobbe, posizione strategica destinata al controllo delle vie di comunicazione della regione.
Nello stesso anno la fortezza viene assalita e distrutta dalle forze musulmane.
Eudes de Saint-Amand cade prigioniero durante i combattimenti e viene condotto a Damasco, dove muore nel 1180.
Secondo quanto indicato negli archivi, egli rifiuta di destinare le risorse dell’Ordine al pagamento del proprio riscatto, preferendo rimanere prigioniero.
Nel 1180 viene eletto Maestro Generale il catalano Arnau de Torroja, figura dotata di notevoli capacità diplomatiche.
Durante il suo governo svolge un’importante opera di mediazione tra le diverse forze politiche e militari presenti in Oriente, cercando di preservare gli equilibri tra i vari protagonisti degli Stati crociati.
Alla morte di Arnau, avvenuta nel 1184, la guida dell’Ordine passa al fiammingo Gérard de Ridefort.
Figura controversa e dal temperamento impetuoso, Gérard raggiunge rapidamente incarichi di grande prestigio.
La tradizione lo descrive come un combattente estremamente coraggioso e determinato, ma anche come un comandante incline a decisioni improvvise e particolarmente rischiose.
Il 1º ottobre 1189, durante l’assedio di San Giovanni d’Acri, mentre la Terza Crociata è iniziata da pochi mesi, Gérard de Ridefort viene ucciso in combattimento.
La sua morte apre per l’Ordine un periodo particolarmente difficile.
Le pesanti perdite subite negli anni precedenti e le conseguenze delle decisioni militari adottate durante il suo magistero rendono necessaria una fase di riorganizzazione e di riflessione.
La reggenza viene temporaneamente affidata al Gran Consiglio, che procede anche a una revisione dei Retraits, introducendo modifiche ritenute necessarie per adeguare l’organizzazione interna alle nuove esigenze politiche e militari.
Nel 1191, dopo circa un anno e mezzo di vacanza del Magistero Generale, viene eletto Robert de Sablé, la cui scelta è favorita anche dallo stretto rapporto che lo lega a Re Riccardo I d’Inghilterra.
Sablé prende parte alla riconquista di San Giovanni d’Acri nel luglio dello stesso anno e alle successive operazioni militari dirette al recupero delle fortezze situate lungo il litorale palestinese.
Durante il suo governo, la sede dell’Ordine viene trasferita a San Giovanni d’Acri, che assume un ruolo centrale nella nuova organizzazione templare in Terra Santa.
In appena due anni Robert de Sablé contribuisce a riportare la Paupera Militia Christi a un elevato livello di efficienza organizzativa, militare e diplomatica.
Muore in Terra Santa nel 1193.
Gli succede l’aragonese Gilbert Hérail.
Durante il suo magistero, nel 1194, Papa Celestino III conferma all’Ordine i privilegi precedentemente riconosciuti dalla bolla Omne Datum Optimum, consolidandone ulteriormente le prerogative giuridiche ed ecclesiastiche.
Gilbert Hérail rimane alla guida della Paupera Militia Christi fino alla morte, avvenuta il 21 dicembre 1200, quando il mondo cristiano si trova ormai alle soglie della Quarta Crociata.

Il XIII secolo

Jacques de Molay e il processo contro il Tempio