Genova, 9 giugno 2026. Nella Sala Colombo della Regione Liguria si è svolto, davanti a un folto pubblico, il convegno dal titolo “I minori tra vulnerabilità e protezione: prevenzione, riconoscimento e intervento integrato”, organizzato dall’Ordine e patrocinato dalla Regione Liguria.
L’incontro ha posto al centro un tema di particolare rilevanza sociale e istituzionale: la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza come responsabilità condivisa. Nel corso dei lavori è emersa con forza la necessità di promuovere una cultura della prevenzione, capace di riconoscere tempestivamente i segnali di disagio e di attivare interventi competenti, coordinati e adeguati alla complessità delle situazioni che coinvolgono i minori.
A moderare il convegno è stato Fra Riccardo Bonsi, Gran Priore del Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis – V.E.O.S.P.S.S., che ha guidato il confronto tra i relatori e ha concluso l’incontro con alcune considerazioni di particolare rilievo sul valore della responsabilità educativa, sociale e comunitaria nella tutela dei più fragili.
I saluti istituzionali sono stati affidati a Stefano Balleari, Presidente del Consiglio Regionale della Liguria, e a Simona Ferro, Vice Presidente della Regione Liguria, che hanno sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione su un tema che interpella non soltanto le istituzioni, ma l’intera società civile.
Al dibattito hanno preso parte autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, psicologico, educativo, sanitario e associativo.
Tra gli interventi, quelli del dott. Carlo Bartelli, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Genova; della neuropsichiatra infantile prof.ssa Maria Naccari Carlizzi; della psicologa Camilla Castellano; della Presidente provinciale UNICEF, avv. Gabriella De Filippis; del Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, avv. Guia Tanda; e del dott. Marzio Villari, specialista di charity e docente del linguaggio della comunicazione.
Il confronto ha suscitato grande interesse tra i presenti, offrendo una lettura multidisciplinare del fenomeno e richiamando l’esigenza di una rete stabile tra istituzioni, professionisti, famiglie, scuola, servizi territoriali e realtà associative.
La tutela dei minori, infatti, richiede non soltanto attenzione e sensibilità, ma anche strumenti concreti, formazione adeguata e capacità di intervento integrato.
Al termine del convegno, l’Ordine ha distribuito ai partecipanti un pieghevole informativo dedicato al riconoscimento delle diverse forme di violenza sui minori, quale contributo pratico alla diffusione di una maggiore consapevolezza e alla promozione di una cultura della protezione, dell’ascolto e della responsabilità.