LEGITTIMITÀ - Altri riconoscimenti

Oltre alle Bolle dei Papi che sono state promulgate nel corso dei secoli, in epoca moderna il Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis – V.E.O.S.P.S.S. ha ricevuto ulteriori riconoscimenti:

Parere canonistico del Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Piemontese

Il 6 febbraio 2008, in occasione delle Sacre Ceneri, Monsignor Guido Ottria, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Piemontese, formula un parere di carattere canonistico relativo alla legittimità e alla denominazione delle moderne organizzazioni che si richiamano alla tradizione dell’Ordine del Tempio.
Il documento affronta in particolare la questione degli effetti che il Codice di diritto canonico promulgato da Papa Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 avrebbe prodotto sulla disciplina penale contenuta nella bolla Vox in excelso di Clemente V.
Nel proprio ragionamento, monsignor Ottria richiama il canone 6 §1, n. 3, del Codice di diritto canonico, secondo il quale, con l’entrata in vigore del nuovo Codice, vengono abrogate tutte le leggi penali, universali o particolari, emanate dalla Sede Apostolica e non espressamente recepite nella nuova codificazione.
Il principio è effettivamente contenuto nel Codice promulgato da Giovanni Paolo II, entrato in vigore il 27 novembre 1983.
Il parere richiama inoltre il canone 58 §1, relativo alla cessazione dell’efficacia dei decreti singolari, e i canoni 125 e 126, che disciplinano rispettivamente gli effetti della violenza esterna, dell’ignoranza e dell’errore sulla validità degli atti giuridici.
Sulla base di tali disposizioni, monsignor Ottria ritiene priva di efficacia, nell’ordinamento canonico contemporaneo, la sanzione della scomunica collegata alla normativa templare medievale.
Il parere di monsignor Ottria assume pertanto particolare interesse nell’ambito del dibattito sulla permanenza degli effetti della sanzione canonica prevista nel 1312.

Atto pubblico e iscrizione dell’Ordine in Italia e riconoscimento dello Stato italiano

Il 5 maggio 2010 l’Ordine, nel rispetto della normativa vigente, assume formalmente una struttura associativa mediante atto pubblico, con successiva registrazione presso l’Agenzia delle Entrate.
Nello Statuto viene espressamente affermato che l’Ordine è il legittimo discendente della Paupera Militia Christi, richiamandosi così alla propria continuità storica, spirituale e istituzionale con l’antica tradizione templare.

Iscrizione presso lo United Nations Department of Economic and Social Affairs (UN DESA)

Nel 2010 l’Ordine viene registrato presso lo United Nations Department of Economic and Social Affairs (UN DESA), indicando il 1118 quale anno della propria fondazione storica.

Riconoscimento della Chiesa Cattolica non romana - Arcidiocesi metropolitana dell’Esaltazione della Croce di Buenos Aires (Argentina)

Il 20 novembre 2017 S.E. Mons. Adrián Guedes, Arcivescovo cattolico non romano dell’Arcidiocesi Metropolitana dell’Esaltazione della Croce di Buenos Aires, in Argentina, riconosce all’Ordine la legittima discendenza dall’antico Ordine dei Templari e, conseguentemente, il principio della consuetudine ancestrale ultracentenaria, richiamandosi a una tradizione di carattere secolare ed ecclesiastico consolidatasi nel corso dei secoli e riaffermata, secondo tale riconoscimento, nell’ambito di diversi concili.

Riconoscimento della Chiesa Ortodossa Autonoma di Italia-Romania

Il 27 dicembre 2017 S.B. Basilio III, Arcivescovo della Chiesa Ortodossa Autonoma di Italia-Romania, riconosce all’Ordine la legittima discendenza dall’antico Ordine dei Templari e, conseguentemente, il principio della consuetudine ancestrale ultracentenaria, richiamandosi a una tradizione di carattere secolare ed ecclesiastico consolidatasi nel corso dei secoli e, secondo tale riconoscimento, riaffermata nell’ambito di diversi concili.

Riconoscimento del Cardinale Angelo Sodano ex Segretario di Stato di San Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI

Il 21 luglio 2018 il Cardinale Angelo Sodano, all’epoca Decano del Collegio Cardinalizio e già Segretario di Stato durante i pontificati di San Giovanni Paolo II, al secolo Karol Józef Wojtyła, e di Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Aloisius Ratzinger, invia una missiva al Gran Priore dell’Ordine, nella quale dichiara di avere esaminato con attenzione la documentazione sottoposta alla sua valutazione.
Nel documento, il Cardinale richiama anzitutto la tradizionale missione attribuita ai membri dell’Ordine sin dalle sue origini, consistente nella protezione e nell’assistenza dei pellegrini.
Sottolinea inoltre come tale funzione trovi espressione anche nei paramenti distintivi utilizzati dai membri: il saio bianco recante sul petto la croce patente rossa, il mantello bianco ornato sul lato sinistro dall’immagine dell’Agnus Dei e il Tau rosso portato al collo.
La missiva richiama quindi il principio della consuetudine ancestrale, intesa come tradizione di carattere secolare ed ecclesiastico trasmessa nel corso dei secoli e, secondo quanto affermato nel documento, periodicamente riaffermata nell’ambito della tradizione conciliare.
Alla luce della documentazione esaminata e di tali considerazioni, il Cardinale Sodano riconosce che gli ideali, le attività e i paramenti del V.E.O.S.P.S.S. – Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis trovano origine in un’antica consuetudine ultracentenaria.
Nella medesima missiva egli afferma inoltre la continuità storica dell’Ordine con la Paupera Militia Christi, fondata nel 1118, riconoscendolo quale suo legittimo, legale e diretto discendente.

Riconoscimento della Chiesa vetero-cattolica bulgara

Il 2 marzo 2023 S.E. Mons. Svetoslav Vassileff, Arcivescovo vetero-cattolico di Serdica, Sofia, invia una missiva all’Ordine nella quale dichiara di avere esaminato con attenzione la sua storia e la documentazione relativa alla tradizione templare.
A seguito di tale valutazione, Mons. Vassileff riconosce l’Ordine quale unico legittimo discendente dell’originario Ordine templare, richiamandosi al principio della consuetudine ancestrale ultracentenaria, intesa come tradizione di carattere secolare ed ecclesiastico tramandata nel corso dei secoli e, secondo quanto affermato nel documento, periodicamente riaffermata nell’ambito della tradizione conciliare.
Nella stessa missiva viene inoltre riconosciuto ai membri dell’Ordine il diritto di utilizzare, conformemente alle antiche consuetudini, i paramenti e i simboli tradizionali della milizia templare, tra i quali il saio, il mantello, il Tau rosso e la spada.

Ammissione nell'European Solidarity Corps

Il 21 novembre 2023 l’Ordine viene ammesso all’European Solidarity Corps – Corpo Europeo di Solidarietà, con il numero identificativo E10346343.
Il programma dell’Unione europea promuove i valori della solidarietà, del rispetto della dignità della persona e della tutela dei diritti umani, favorendo iniziative finalizzate alla costruzione di una società più giusta, inclusiva e solidale.