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mercoledì, Dicembre 7, 2022

LEGITTIMITÀ - Altri riconoscimenti

Oltre alle Bolle dei Papi che sono state promulgate nel corso dei secoli, in epoca moderna il Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis – V.E.O.S.P.S.S. ha ricevuto ulteriori riconoscimenti:

Parere/sentenza del Vicario Giudiziale del Tribunale ecclesiastico regionale piemontese

Il 6 febbraio 2008, il Vicario Giudiziale del Tribunale ecclesiastico regionale piemontese, Mons. Guido Ottria, scrive un parere/sentenza circa la “Legittimità dell’Ordine   e sua Denominazione, Legittimità e Conformità”.

In particolare, nella sentenza si legge: “I Cavalieri Templari del Sovrano Militare Ordine del Tempio – Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone (definizione antica) sono stati de facto riammessi nella comunione dei fedeli cristiani cattolici romani essendo stata stralciata la Bolla Pontificia Vox in Excelso (emanata da Papa Clemente V il 22 marzo 1312 e con la quale si scomunicavano i Templari) dal nuovo diritto canonico promulgato da Papa Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983”.
Inoltre, si legge: “Il codice di diritto canonico promulgato da Papa Giovanni Paolo II il 25.01.1983 al canone 6 paragrafo 1, n. 3, stabilisce che con l’entrata in vigore del nuovo codice sono abrogate: …leges poenales quaelibet, sive universales, sive particulares, a sede Apostolica latae, nisi in hoc ipso codice recipiantur” (…tutte le leggi penali, sia universali che particolari, promulgate dalla Sede Apostolica, se non si recepiscono in questo stesso codice).
Il canone 58 paragrafo 1 stabilisce: …un decreto singolare cessa con la cessazione della legge per la cui esecuzione venne emanato.
In merito alla scomunica comminata ai Templari da Clemente V, considerate le modalità con cui il Papa era giunto alla sua emanazione, si può anche far riferimento al canone 125 che dichiara nullo un atto giuridico      posto sotto costrizione insuperabile ed anche al canone 126 che dichiara nulli gli atti posti per ignoranza o per errore che verta su ciò che ne costituisce la sostanza.
Ritengo pertanto priva di ogni efficacia la scomunica contro i Templari”.
Quindi, essendo nulla la scomunica, l’Ordine può tranquillamente proseguire la sua esistenza anche per la Chiesa cattolica.

Atto pubblico e iscrizione dell’Ordine in Italia e riconoscimento dello Stato italiano

Il 5 maggio 2010 l’Ordine, in ossequio alle leggi, si costituisce in forma associativa con atto pubblico presso il Tribunale e registrazione presso l’Agenzia delle Entrate; nello Statuto si legge chiaramente che l’Ordine è il legittimo discendente della Paupera Militia Christi.

Iscrizione all’ONU - DESA Branch

Nel 2010 l’Ordine si iscrive all’ONU – DESA Branch indicando come data di costituzione l’anno 1118.

Riconoscimento della Chiesa Cattolica non romana - Arcidiocesi metropolitana dell’Esaltazione della Croce di Buenos Aires (Argentina)

Il 20 novembre 2017 l’Arcivescovo cattolico non romano dell’Arcidiocesi metropolitana dell’Esaltazione della Croce di Buenos Aires (Argentina), S.E. Mons. Adriàn Guedes, riconosce all’Ordine la legittima discendenza dai Templari originari e, quindi, il principio della Consuetudine ancestrale ultracentenaria, diritto secolare e ecclesiastico regolarmente rinnovato durante i vari Concili.

Riconoscimento della Chiesa Ortodossa Autonoma di Italia-Romania

Il 27 dicembre 2017 l’Arcivescovo Ortodosso della Chiesa Ortodossa Autonoma di Italia-Romania, S.B. Basilio III, riconosce all’Ordine la legittima discendenza dai Templari originari e, quindi, il principio della Consuetudine ancestrale ultracentenaria, diritto secolare e ecclesiastico regolarmente rinnovato durante i vari Concili.

Riconoscimento del Cardinale Angelo Sodano ex Segretario di Stato di San Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI

Il 21 luglio 2018 il Cardinale Angelo Sodano, all’epoca decano del Collegio Cardinalizio, ex Segretario di Stato di San Giovanni Paolo II (al secolo Karol Józef Wojtyła) e di Papa Benedetto XVI (al secolo Joseph Aloisius Ratzinger), ha inviato una missiva al Gran Priore dell’Ordine nella quale scriveva di aver analizzato con attenzione la documentazione esibita e di aver concluso che “Considerato che i membri dell’Ordine, sin dai suoi inizi, hanno avuto il compito di proteggere e assistere i pellegrini durante i pellegrinaggi e, per essere chiaramente identificati, hanno sempre utilizzato ed utilizzano tutt’ora, come paramenti un saio bianco con la croce rossa patente portata sul petto, un mantello, anch’esso bianco, con l’Agnus Dei portato sulla parte sinistra e, al collo un Tau rosso.
Considerato che l’Ordine agisce secondo il principio della Consuetudine ancestrale, diritto secolare e ecclesiastico regolarmente rinnovato durante i vari Concili, la quale, come tutte le consuetudini ancestrali, è stata trasmessa oralmente, con la presente confermo che gli ideali e le azioni del V.E.O.S.P.S.S. – Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis e i paramenti dei suoi membri derivano da un’antica e ultracentenaria Consuetudine e che l’Ordine è il legittimo, legale e diretto discendente della Paupera Militia Christi fondata nel 1118“.

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