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lunedì, Settembre 21, 2020

STEMMI E BANDIERE

La Bandiera dell’Ordine

La Bandiera dell'Ordine

Il Beauceant (talvolta detto anche Baussant) rappresenta il vessillo dell’Ordine del Tempio sin dalle sue origini.
Si tratta di uno stendardo bipartito, ossia diviso in due parti simmetriche, una bianca ed una nera, caratteristica da cui deriverebbe il suo nome, secondo quanto attribuitogli da Frédéric Godefroy nel suo “Dictionnaire de l’ancienne langue française et de tous ses dialectes du IXe au XVe siècle”.
Il campo bianco sovrasta il nero; alcune rappresentazioni raffigurano erroneamente il campo nero sovrastante quello bianco.
Ciò è assolutamente sbagliato sia a livello storico, sia a livello spirituale; infatti il bianco rappresenta la spiritualità, mentre il nero rappresenta la materialità.
Il Beauceant rappresenta la dualità tipica della Paupera Militia Christi, ossia bianco e nero, spiritualità e materialità, bene e male.
Nella Regola Primitiva dell’Ordine del tempio, approvata nel 1129 durante il Concilio di Troyes, non ci sono riferimenti alla croce patente, mentre la troviamo menzionata nella bolla pontificia “Omne datum optimum” emanata da Papa Innocenzo II nel 1139 e sappiamo che nel 1145 papa Eugenio III concesse ai Templari l’uso della croce patente.
Attualmente, il Beauceant dell’Ordine è rappresentato dal classico stendardo bipartito bianco e nero, con la centro la croce rossa patente e al centro della stessa l’agnello cistercense.

Lo stemma con la croce patente

Il primo stemma dell’Ordine è rappresentato da un tondo in campo bianco con al centro la croce rossa patente. Intorno al tondo si trova la scritta Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis – V.E.O.S.P.S.S.
La croce patente è formata da quattro bracci di uguali dimensioni che si slargano nelle estremità e si biforcano creando otto punte.
Al centro, la croce è allargata, secondo un complesso sistema di proporzioni nella sua costruzione. In quanto croce, simboleggia il mistero della passione di Cristo.
Il nome “Patente” deriva dal latino patentem (participio passato di pàteo) che significa “allargato“.
Il suo utilizzo fu concesso da papa Eugenio II ai Cavalieri Templari con la bolla “Militia Dei” del 7 aprile 1145.

Lo stemma con l’agnello templare

Il secondo stemma dell’Ordine è rappresentato da un tondo in campo bianco con al centro l’agnello cistercense.
Intorno al tondo si trova la scritta Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis – V.E.O.S.P.S.S.
L’agnello di presenta in piedi con la testa rivolta fieramente all’indietro (come se guardasse il passato), il quale reggendo, con lo zoccolo anteriore destro, l’asta del vessillo cavalleresco cistercense, terminante in alto con la croce a otto punte rossa.
L’agnello fu utilizzato per la prima volta nel 1365 dal Magister Generalis Pons Lance.

Lo stemma del Gran Priore

Lo stemma del Gran Priore Fra Riccardo Bonsi è troncato in due parti diseguali. La parte superiore d’azzurro, è sormontata da un lambello di rosso di quattro gocce, con al di sotto tre gigli d’oro.
Al di sotto di essi tre piante di olivo di verde. La parte inferiore di verde ha al centro una Croce rossa patente.
Lo stemma è accollato alla Croce rossa patente ed è sovrastato dal manto principesco sostenuto da una corona.

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