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lunedì, Settembre 21, 2020

DAL 1800 AD OGGI

Il possedimento fu quindi acquistato nel 1818 dal marchese Marcello Luigi Maria Durazzo e nel 1848 passò in eredità alla figlia Nicoletta, e quindi al figlio di questa, Marcello De Mari, il quale diede grande impulso all’attività agricolo-forestale del luogo, trasformando il complesso in tenuta agricola.
Con il sorgere nel 1915 su parte dei terreni di proprietà di complessi industriali iniziò un lento ed inesorabile declino del complesso abbaziale, che perdurerà sino alla fine del secolo.
Infatti, sul finire del XX secolo, il complesso abbaziale di Ferrania rinacque sia per volontà del vescovo della Diocesi di Acqui Terme sia per lo sforzo dei vari parroci sia perché diverse parti divennero abitazioni private.
L’abbazia, rinominata nel frattempo Abbazia dei Santi Pietro e Paolo, tornò ad essere un polo molto importante sia religioso che storico-culturale.
Nel 2015 l’Ordine Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis – V.E.O.S.P.S.S. tornò nel complesso abbaziale e nello stesso anno iniziarono i lavori per la creazione di un museo permanente di paramenti ecclesiastici, ceramiche e reliquie, inclusi reperti e documenti storici dell’Ordine del Tempio.
Nel 2017 l’Ordine trasferì la Sede Generalizia nell’Abbazia dei Santi Pietro e Paolo di Ferrania.
Attualmente, Abate e Parroco dell’Abbazia è il Gran Cancelliere dell’Ordine Fra don Massimo Iglina.

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