Ferrania, 25 ottobre 2025 – Nella mistica cornice dell’Abbazia dei Santi Pietro e Paolo di Ferrania, sede magistrale del V.E.O.S.P.S.S., si è svolta la Sessione Autunnale della Cerimonia di Consacrazione dei Nuovi Membri dell’Ordine, evento denso di significato spirituale e di profonda solennità.
Fin dalle prime ore del pomeriggio, il borgo ha accolto confratelli e consorelle provenienti da ogni dove, avvolti da un’atmosfera intrisa di raccoglimento e devozione, in cui il silenzio delle antiche mura pareva custodire secoli di preghiera e memoria.
La celebrazione si è aperta con la solenne Santa Messa, officiata dall’Abate Generale Fra Don Massimo Iglina, la cui omelia, carica di fervore e sapienza spirituale, ha elevato gli animi dei presenti, richiamando ciascuno alla fedeltà, alla carità e al servizio.
Al termine della liturgia, è stato presentato e accolto nell’Ordine con il grado di Cavaliere Servente, Fra Raffaele Micillo da Napoli, il cui ingresso ha suggellato il suo impegno a vivere secondo i principi di rettitudine e fraternità propri del Venerabile Ordine.
Il momento più toccante e carico di simbolismo è giunto con la cerimonia di elevazione al grado di Cavaliere, durante la quale Fra Eugenio Barlassina da Bollate e Fra Stefano Triantafillos Stavrogiannis da Caserta hanno ricevuto l’investitura con saio, mantello e spada, emblemi eterni del coraggio, della purezza d’intento e della fedeltà incrollabile all’ideale dell’Ordine.
Al grido possente e unanime di “Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam”, i Fratelli e le Sorelle hanno circondato i nuovi Cavalieri nel rituale cerchio di spade, antico gesto che suggella la comunione spirituale e la fraternità d’armi e di fede che unisce tutti i membri sotto un unico vessillo: quello del servizio a Dio e al prossimo.
La giornata si è conclusa con un convivio fraterno, momento di serena condivisione e lieta comunanza, in cui la gioia semplice dell’incontro si è intrecciata con la gratitudine per il dono della chiamata e della missione.
In questa luminosa occasione, la luce dello spirito comunitario ha rischiarato ogni parola e ogni gesto, rinnovando nei cuori la promessa di camminare insieme sulla via della virtù, del sacrificio e della santità, affinché ogni opera dell’Ordine continui a essere segno vivo della gloria di Dio e del bene universale.