Il primo intervento del 2024 dell’Ordine parte dalla volontà di tutelare «l’onorabilità dei fedeli cristiani e dei loro testi sacri» e così il V.E.O.S.P.S.S. si affida alle parole del Gran Priore in una lettera aperta al Pontefice in merito al testo scandalistico della “Bibbia Queer”, un tentativo di reinterpretare i testi sacri cristiani in chiave Lgbt.
Un’azione non di carattere censorio ma che richiede al massimo esponente della Chiesa Cattolica di mettere un argine e affermare una posizione ufficiale di condanna.
La richiesta, anzi la supplica – come la definisce il Gran Priore – mira dunque ad un pronunciamento del Vaticano, che ad oggi non si è ancora espresso in merito.
Riportiamo, qui di seguito, il testo integrale della lettera così come inviato.

Sua Santità Francesco
Casa Santa Marta
00120 Città del Vaticano
Dalla Sede Magistrale, 1 Gennaio A.D. 2024
Vostra Santità,
mi rivolgo alla Vostra illuminata Persona come umile fedele di Cristo.
L’oggetto di questa missiva è la “Bibbia queer”, l’ultima frontiera della blasfemia.
Uscito in Italia il 1° dicembre 2023 a cura delle EDB (Edizioni Dehoniane Bologna), questo commentario alla Bibbia (Vecchio e Nuovo Testamento) in versione Lgbtq+ è passato sotto silenzio nella Chiesa.
Sinceramente, mi aspettavo una decisa presa di posizione da parte di Vostra Santità e da parte di tutta la Chiesa Cattolica, invece solo imbarazzante silenzio.
34 autori tra studiosi, teologici e accademici discettano di “spiritualità” e puntano a riscrivere la Bibbia con definizioni deliranti.
Questi deliri arrivano a sostenere che Gesù era omosessuale perché con la lavanda dei piedi tentò di sedurre Pietro o che La Trinità scardina il patriarcato perché lo Spirito Santo è il “terzo incomodo” che “scardina la binarietà” (Dio e Gesù).
La cosa preoccupante è che questo libro non è una trattazione goliardica o comica (sarebbe comunque una pessima comicità) in versione LGBTQ+.
Questo libro è un saggio serio che pensa veramente di reinterpretare la Sacra Bibbia.
“La Bibbia queer è un catechismo per tutti i soggetti marginalizzati, esclusi e oppressi”, scrivono gli autori nelle pagine del testo lungo ben oltre 1000 pagine.
Se i suoi autori sono tutti protestanti di varie denominazioni, eccetto tre rabbini di religione ebraica, sono invece cattolici sono i due presentatori italiani e il direttore editoriale:

  • Selene Zorzi, docente di Teologia spirituale nell’Istituto Teologico Marchigiano di Ancona.
  • Martin Lintner, padre servita e docente di Teologia morale nello Studio Filosofico-Teologico Accademico di Bressanone.
  • Gianluca Montaldi, editore editoriale EDB edizioni, dottore in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana e già docente nell’Università Cattolica a Milano, il quale è arrivato a scrivere nel libro che “il pensiero binario è letteralmente velenoso”.
    Questo testo eretico è quindi anche un affare cattolico, non ci sono scuse, e la Chiesa non può e non deve tacere.
    Pensare poi che questo testo blasfemo appare a fianco di testi religiosi come l’Enchiridion Vaticanum e la pregiata Bibbia di Gerusalemme delle EDB, mi lascia letteralmente basito.
    A questo punto, supplico Vostra Santità – Vicario di Cristo – di agire e di prendere una posizione ferma e decisa sia nei confronti del libro sia nei confronti di quei cattolici che, in spregio alla parola di Cristo, esaltano questo testo eretico.
    La Chiesa ha il dovere d’intervenire e di far sentire la sua voce perché essa è portatrice della parola di Cristo.
    Il conclusione, Vostra Santità, auspico un Vostro intervento ufficiale in qualità di Papa della Chiesa cattolica.
    “Se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema!” (Lettera di San Paolo Galati 1,8).
    Ogni ulteriore silenzio contribuirà ad alimentare il processo di autodemolizione del cattolicesimo che sta diventando sempre più irreversibile.
    Nella speranza di una Vostra benevola risposta, voglia gradire, Santità, i sensi della mia più alta considerazione.
    “Domine, non sum dignus”
    Umile e devoto fedele in Cristo
    Il Gran Priore
    Fra Riccardo Bonsi».

Un testo che non lascia dubbi: l’Ordine chiede con forza una presa di posizione da parte del Pontefice sul libro che per il Gran Priore è un libro blasfemo.
Vedremo cosa farà il Santo Padre se risponderà o se preferirà tacere.