L’Ordine dei Templari torna alla carica ed invia una terza raccomandata a Papa Francesco.
Questa volta, il politically correct è stato dimenticato e i toni della lettera sono sicuramente più forti, anche perché il Vaticano non ha risposto alle altre due missive.
“Ci saremmo aspettati almeno una risposta di cortesia; -dice il Gran Priore dell’Ordine Fra Riccardo Bonsi- evidentemente il Santo Padre ed i suoi collaboratori sono oberati di lavoro, soprattutto ad accogliere i migranti che giungono in Italia, o, forse, a gestire operazioni finanziarie di ampio respiro a favore dei poveri; per questo motivo non hanno tempo di risponderci e dedicare un po’ del loro prezioso tempo ad una questione così ‘insignificante’ come la pedofilia” .
Decisamente pungente e sarcastico il commento del Gran Priore.
Questa volta, però, oltre ai cinque membri del Gran Consiglio, ben 1082 persone hanno firmato per sostenere l’iniziativa dei Templari, i quali, non dimentichiamolo, hanno da tre anni una petizione pendente al Parlamento europeo: l’Ordine, infatti ha chiesto a Bruxelles che la Pedofilia venga considerata un crimine contro l’umanità.
“La nostra richiesta di scomunicare Latae Sententiae i pedofili è rivolta, ovviamente, sia ai pedofili religiosi che a quelli laici e la scomunica dovrebbe colpire quei pedofili la cui condanna sia passata in giudicato. Purtroppo il Vaticano sta vivendo un periodo molto critico, gli scandali si susseguono ad un ritmo impressionante e i fedeli si allontanano sempre più. Siamo sicuri che il Santo Padre stia cercando di porre rimedio a questa situazione, ma siamo convinti che un atto concreto nei confronti dei pedofili a livello religioso, potrebbe essere l’ inizio di un riavvicinamento dei fedeli alla Chiesa Cattolica. Ora aspettiamo fiduciosi e speriamo che, finalmente, ci giunga una risposta” -conclude il Gran Priore-.










