Sabato 21 dicembre, presso la Sala Congressi del Grand Hotel & Des Anglais di Sanremo, Il V.E.O.S.P.S.S. ha organizzato il convegno dal titolo “Rompiamo il Silenzio: Insieme Contro le Mutilazioni Genitali Femminili – Diritti, Salute e Dignità per Ogni Donna”.
L’evento, che ha ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, ha ospitato un parterre di relatori di spicco che hanno affrontato la tematica delle mutilazioni genitali femminili (MGF) e la loro crescente diffusione in Europa, riscuotendo un grande successo presso il pubblico presente.
Tra i partecipanti, sono intervenuti relatori provenienti da diversi ambiti professionali e culturali: Fra Riccardo Bonsi, storico e scrittore nonché Gran Priore del V.E.O.S.P.S.S., la Dott.ssa Francesca Esposito, Medico Chirurgo specializzata in Ginecologia e Ostetricia, l’Avv. Mabel Riolfo, Patrocinante in Cassazione, la Dott.ssa Adriana Di Biase, Vice Questore della Polizia di Stato, l’ Imam Abu Bakr Moretta, Presidente della CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica Italiana) e Fra Marzio Villari, Gran Cancelliere dell’Ordine, CEO di Brainet e docente esperto di linguaggio della comunicazione.
All’evento hanno partecipato anche il Senatore della Repubblica Gianni Berrino, l’Assessore al Turismo della Regione Liguria Luca Lombardi, il Vice Sindaco di Ventimiglia Marco Agosta e alcuni membri della Polizia di Stato.
Il convegno ha esplorato, da diverse prospettive professionali e culturali, le cause, le implicazioni e le soluzioni possibili per contrastare il fenomeno delle mutilazioni genitali femminili, riconosciute a livello internazionale come una grave violazione dei diritti fondamentali delle bambine e delle donne. Tale pratica, purtroppo ancora diffusa in alcune culture, rappresenta una delle forme più estreme di violenza di genere e di discriminazione femminile, riflettendo una persistente disuguaglianza radicata nei rapporti tra i sessi.
Oltre a ledere in modo permanente l’integrità fisica delle vittime, le mutilazioni genitali femminili comportano conseguenze devastanti sul piano psicologico, sanitario e sociale, generando effetti che si ripercuotono per l’intero corso della vita.
Particolarmente emozionante è stata la testimonianza di Rhobi Samwelly, che ha inviato un video registrato in Tanzania nel quale ha raccontato la sua terribile storia di vittima di mutilazioni genitali e della sua lotta che conduce oggi per porre fine a questa terribile pratica tribale.
In serata i relatori e i membri dell’Ordine si sono intrattenuti in una cena conviviale nel ristorante dell’Hotel.
























