Don Massimo Iglina, Abate Generale e Gran Cancelliere del V.E.O.S.P.S.S. – Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis, in qualità di Parroco della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Rocchetta Cairo, ha celebrato, sabato 30 marzo 2019, una Santa Messa cantata in forma straordinaria del rito romano.
La celebrazione ha avuto un grande successo: infatti da tempo non si vedeva la Chiesa di Rocchetta Cairo piena di fedeli.
La Santa Messa è stata inoltre allietata dai canti, magistralmente eseguiti da Graziano Interbartolo e dal suo gruppo, con l’accompagnamento della magica chitarra barocca di Stefano Leone e del meraviglioso organo della Chiesa, restaurato di recente (suonato da Graziano Interbartolo).
Il V.E.O.S.P.S.S. ha partecipato con una delegazione guidata dal Gran Priore.
Nella liturgia cattolica questo rito, detto anche Messa tridentina, rappresenta quella forma della celebrazione eucaristica del rito romano promulgata da papa Pio V nel 1570 durante il Concilio di Trento e mantenuta dalla maggior parte della Chiesa latina fino alla pubblicazione dell’edizione del Messale romano, promulgata da papa Paolo VI nel 1969 a seguito del Concilio Vaticano II.
Il XX secolo ha visto modifiche operate in particolare da Papa Pio X, Papa Pio XII e Papa Giovanni XXIII.
Il 7 luglio 2007, Papa Benedetto XVI con la Lettera Apostolica Motu Proprio “Summorum Pontificum” ha autorizzato la celebrazione della Santa Messa utilizzando “il Messale Romano edito dal beato Papa Giovanni XXIII”.
Tale rito, dunque, dell’edizione 1962 (ma non di quelle anteriori), è ancora permesso come forma straordinaria del rito romano, espressione che indica che, se da una parte non è più la forma ordinaria o normale, dall’altra parte non è un rito distinto, ma solamente una diversa forma del medesimo rito.
La serata si è poi conclusa presso la Grangia dell’Ordine, il ristorante La Braia, dove i numerosi convenuti si sono intrattenuti fraternamente.











