Venerdì 3 giugno un emozionatissimo Fra Don Massimo Iglina, Parroco della Chiesa di S.Andrea Apostolo di Rocchetta Cairo e Abate Generale del V.E.O.S.P.S.S., ha presentato ufficialmente, alla popolazione, agli ecclesiastici presenti e ad una delegazione del V.E.O.S.P.S.S., i lavori di restauro dell’organo (il più antico della Diocesi di Acqui), uno strumento di Scuola Ligure risalente al 1675, posto in cantoria sopra l’ingresso della Chiesa.
L’operazione di recupero, magistralmente eseguita dal maestro restauratore di organi storici, Graziano Interbartolo, di Stella Gameragna (SV), è durata complessivamente tre anni ed ha interessato l’intero strumento.
Durante l’intervento è stato scoperto un importantissimo affresco tardo cinquecentesco rappresentante l’Ultima Cena, posto dietro l’organo, di notevoli dimensioni (195 cm. x 335 cm.), anch’esso pienamente recuperato grazie all’abile lavoro della restauratrice Claudia Maritano, di Carcare (SV).
Claudia Maritano si è anche occupata di dirigere i restauri della parte pittorica dell’organo e della cantoria.
I due interventi sonoi stati resi possibili grazie al sostegno economico della Conferenza Episcopale Italiana – C.E.I., della Fondazione De Mari di Savona, della Fondazione Compagnia di San Paolo di Torino e dei fedeli.
Il V.E.O.S.P.S.S. ha partecipato alla presentazione ufficiale con una delegazione formata dal Gran Priore Fra Riccardo Bonsi, dal Segretario Generale Fra Alessio Rossi, dal Tesoriere Generale Fra Antonio Cao, dall’Ambasciatore at Large Fra Antonio Awana Gana Costantini Picardi, dal Priore di Francia Fra Richard Tirole, dal Gran Cerimoniere Sorella Myriam Ferretti, dal Consigliere Sorella Silvia Spaziani, dal Consigliere Sorella Antonella Barbero, dal Consigliere Sorella Ilaria Rosso, e dal Crucifero Fra Raffaele Bonsi.
Dopo la presentazione delle opere restaurate, la giornata è proseguita con il concerto inaugurale del maestro Michele Croese (organo), accompagnato da Izabela Szlachetko (tromba) e da Francesco Croese (violino), con musiche di Henry Purcell, Michelangelo Rossi, Alessandro Scarlatti, Georg F. Handel, Antonio Vivaldi e Tomaso Albinoni.
Al termine della giornata, Fra Don Massimo Iglina ha invitato gli ospiti ad un gioioso rinfresco.
“Grazie alla sua tenacia, Fra Don Massimo Iglina -ha commentato il Gran Priore- è riuscito a restituire alla comunità di Rocchetta, e non solo, un patrimonio artistico di inestimabile valore. Siamo orgogliosi del nostro Abate Generale che ancora una volta ha dimostrato le sue straordinarie capacità organizzative“.














