S.E. Monsignor Robert Józef Rekuć
Robert Józef Rekuć nasce il 17 agosto 1965 a Sejny, cittadina situata nell’estremità nordorientale della Polonia, nel voivodato della Podlachia, a breve distanza dal confine con la Lituania.
Si tratta di un territorio storicamente caratterizzato dall’incontro tra la cultura polacca e quella lituana e dalla presenza di una significativa tradizione cattolica legata al santuario mariano di Sejny.
La sua preparazione al sacerdozio si sviluppa precocemente in una dimensione internazionale.
Il 15 luglio 1987, dopo il secondo anno di seminario, viene destinato a Roma per proseguire la formazione ecclesiastica.
Il trasferimento nella capitale italiana non costituisce quindi una scelta successiva e occasionale, ma rappresenta una componente essenziale del suo percorso formativo fin dagli anni del seminario.
Il 30 maggio 1992 riceve l’ordinazione presbiteriale.
Dopo aver ricevuto l’ordinazione, continua il proprio itinerario di studio: dal 1° settembre 1992 viene nuovamente destinato a Roma per seguire nuovi studi specialistici.
La permanenza a Roma assume nel tempo un carattere stabile.
Entra in contatto con ambienti ecclesiastici direttamente collegati alla Santa Sede molto vicini a Papa Giovanni Paolo II e svolge il proprio ministero all’interno di istituzioni caratterizzate da una lunga tradizione pontificia.
Il 10 ottobre 2007 riceve il titolo di Cappellano di Sua Santità, assumendo il titolo di Monsignore.
Pur appartenendo alla diocesi polacca di Łomża, continua la sua attività presso la Santa Sede.
Un altro importante ambito del suo ministero romano è costituito dall’Arciconfraternita Vaticana di Sant’Anna de’ Parafrenieri, antica istituzione legata alla Casa Pontificia.
Questo incarico lo pone al servizio di una realtà che raccoglie persone storicamente legate alla Casa Pontificia e alle cerimonie vaticane.
Pur mantenendo il legame canonico con la diocesi polacca di Łomża, monsignor Rekuć avvia progressivamente una collaborazione pastorale con la diocesi suburbicaria di Albano.
Nel 2016 diventa rettore della chiesa di San Pietro Apostolo a Pratica di Mare, nel territorio di Pomezia.
La chiesa di San Pietro Apostolo, situata nel borgo storico di Pratica di Mare, costituisce per lui un primo concreto luogo di inserimento nella vita religiosa e comunitaria del territorio.
Attraverso tale servizio egli consolida il rapporto con la Chiesa di Albano e acquista una conoscenza diretta delle realtà sociali ed ecclesiali di Pomezia.
Il passaggio canonico decisivo avviene nel 2023.
Al termine del ritiro del clero del 16 giugno, il Vescovo di Albano, Monsignor Vincenzo Viva, comunica una serie di nuove nomine destinate a entrare in vigore dal 1° settembre dello stesso anno.
Dopo aver acquisito il parere del Consiglio episcopale e del Collegio dei consultori, e applicando le norme del Codice di diritto canonico relative al trasferimento dei sacerdoti da una diocesi a un’altra, il vescovo accoglie la domanda di incardinazione di Monsignor Robert Józef Rekuć, proveniente dal clero di Łomża.
Da quel momento egli entra stabilmente a far parte del presbiterio della diocesi di Albano.
Contestualmente viene nominato parroco della Parrocchia Santuario Madonna di Collefiorito, nel comune di Pomezia, con un mandato della durata di nove anni.
L’incardinazione non rappresenta soltanto un cambiamento amministrativo, ma sancisce l’appartenenza giuridica e pastorale alla Chiesa locale nella quale il sacerdote opera ormai da tempo.
L’arrivo a Collefiorito coincide con una fase di riorganizzazione della comunità parrocchiale.
Nell’autunno del 2023 monsignor Rekuć promuove la costituzione del Consiglio pastorale e avvia un programma destinato a rafforzare la partecipazione dei fedeli.
La sua azione non si limita all’amministrazione liturgica, ma comprende la ricerca di spazi adeguati per il catechismo, il doposcuola e le attività di ascolto rivolte agli abitanti del quartiere.
Un passaggio particolarmente significativo si verifica nel maggio del 2025, quando il vescovo Vincenzo Viva benedice il terreno situato nella zona dei Colli di Enea, concesso gratuitamente dal Comune di Pomezia per la futura costruzione del complesso parrocchiale e del Santuario della Madonna di Collefiorito.
La sua personale amicizia ultraventennale con il Gran Priore lo ha sempre portato ad essere vicino all’Ordine, sino alla sua definitiva consacrazione e la sua successiva nomina nel 2026 a Protettore Spirituale.

