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lunedì, Settembre 21, 2020

La rinascita dell’Ordine e il XIV secolo

Dal 1314 al 1700

Dopo la morte di Jacques de Molay, le sorti dell’Ordine, o meglio quel che rimaneva di esso, restarono nelle mani di Jacopo da Moncucco, il quale trasferì, in assoluto segreto, la Sede dell’Ordine in Francia, a Ventenac Cabardès (dipartimento dell’Aude).
Jacopo era riuscito a sfuggire più di una volta alla cattura ed era stato condannato a morte in contumacia; egli riuscì comunque a mantenere il coordinamento dei vari Templari dispersi.
Sotto di lui vennero fondate, o riformate, diverse Confraternite, le quali, di fatto, agirono come veri e propri Ordini, coordinati dalla Paupera Militia Christi di Ventenac Cabardès, aventi, quale capo provvisorio, Jacopo da Moncucco, il quale non assunse mai il ruolo effettivo di Maestro Generale, semmai quello di Luogotenente pro-tempore.
Questi gruppi vennero denominati Confraternite dei Bianchi (in Italia, Scozia, Inghilterra, Portogallo, Spagna e Svizzera), i quali elessero ognuno un proprio Maestro; i vari Maestri, a loro volta, elessero un Maestro Generale, scelto tra i Cavalieri dei vari gruppi, il quale aveva il compito di coordinare i vari gruppi.
Le prime Confraternite che sorsero o si riformarono, nel 1315, furono quelle dei Cavalieri del Tau.
Alcuni Cavalieri Templari, invece, formarono nuovi gruppi, ponendosi sotto i vari Sovrani del tempo.
Nel 1315, al fine di restituire all’Ordine un po’ di serenità, venne eletto Maestro Generale Lazzaro Saggina, già Maestro dei Cavalieri del Tau Bianco di Altopascio.
Nel 1326, venne eletto Maestro Generale della Paupera Militia Christi Robert Bruce, già Re di Scozia, con il nome di Robert I, sin dal 1306.
L’Ordine proseguì con grande circospezione sino al 1365, anno in cui iniziò un nuovo periodo di gloria e successi.
Infatti, in quell’anno venne eletto Maestro Generale della Paupera Militia Christi, Pons Lance; il Papa Urbano V ratificò la nomina.
Il nuovo Maestro Generale cambiò il nome della Paupera Militia Christi in Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri e scelse quale simbolo non più la croce rossa patente, ma un agnello in piedi con la testa rivolta fieramente all’indietro (come se guardasse il passato), il quale regge, con lo zoccolo anteriore destro, l’asta del vessillo cavalleresco cistercense, terminante in alto con la croce a otto punte rossa.
Sotto l’agnello venne posta la scritta “Sub Hoc Signo Voluntas Dei” (sotto questo segno, la volontà di Dio).
Sotto la sua Gran Maestranza sorsero nuove Priorie e l’Ordine visse un periodo di grande espansione.
L’Agnus Dei si diffuse rapidamente e moltissime Chiese lo incastonarono nei rosoni o nelle entrate principali, nonché all’interno nelle varie navate; l’Ordine tornò al suo originario splendore e riprese il suo cammino in forma unitaria più forte che mai.
Dopo la morte di Pons Lance, l’Ordine proseguì la sua esistenza espandendosi in tutta Europa.
Nel 1397, i Priori elessero Maestro Generale Guglielmo Lascaris, Signore di Peille.
Agli inizi del 1398, il Maestro Generale convocò il Maestro Generale Vicario dell’Ordine, Henry Sinclair I, Conte delle Orcadi, Barone di Rosslyn e Signore delle Shetland; scopo dell’incontro fu stabilire le modalità strategiche di un’operazione che avrebbe potuto cambiare la storia dell’Umanità; l’ordine arrivò direttamente da Papa Bonifacio IX.
Iniziarono così i preparativi per la Grande Missione; l’operazione venne affidata a Henry Sinclair, il quale decise di arruolare due navigatori esperti di origine veneziana, i fratelli Nicolò e Antonio Zen.
Così, sempre nel 1398, i fratelli Zen, Henry Sinclair e trecento Cavalieri Bianchi del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri, lasciarono le Orcadi con dodici vascelli; la spedizione, capitanata dal comandante Zichmni, navigò per le isole Fær Øer, l’Islanda e la Groenlandia fino alla Nuova Scozia (in Canada) e la Nuova Inghilterra (negli Stati Uniti).
Nel 1404, Henry Sinclair, ritornò dal viaggio nelle isole Orcadi, avendo così compiuto la Grande Missione; nello stesso anno venne però assassinato, sempre nelle isole Orcadi, da alcuni membri della Lega Anseatica della Germania settentrionale, suoi rivali commerciali.

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