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lunedì, Settembre 21, 2020

Il XVI e il XVII secolo

Dal 1314 al 1700

Dopo oltre sei mesi di incontri, riunioni, Capitoli, nel 1507, quale contromossa per arginare il potere dell’Ordine papalino, venne eletto Maestro Generale dell’Ordo Sancti Sepulchri, il grande Leonardo da Vinci, entrato nell’Ordine nel 1485 nell’Abbazia di Chiaravalle a Milano; il Maestro Generale Leonardo trasferì la sede dell’Ordine da Burgos a Milano.
Nel 1511, in seguito alle dimissioni di Leonardo da Vinci, assunse la Maestranza Generale dell’Ordine l’Abate Franz Von Gaisberg, Principe del Principato abbaziale cistercense di Sankt Gallen (San Gallo, Svizzera), il quale trasferì ancora una volta la sede dell’Ordine portandola a San Gallo.
Per tutto il 1500 l’Ordine subì molte defezioni e perse lo smalto e il fascino di un tempo.
Per risorgere ancora una volta, l’Ordine aveva bisogno di nuovi stimoli, di nuovi orizzonti e, purtroppo, i Maestri Generali dopo Colombo non avevano la forza di reagire.
Nel 1611, il Gran Consiglio si rese conto di dover prendere una decisione importante per riportare l’Ordine ai suoi antichi fasti.
Venne convocato il Capitolo Generale a Tavole di Prelà (vicino ad Imperia) e, dopo alcuni giorni di riunione, venne eletto al Magistero Generale il ventenne (nato nel 1591) César Barcillon de Saint Paul, futuro Abate del Monastero di Lerino e Priore di Roquefort e Saorge.
La scelta fu sicuramente drastica: mai un Cavaliere così giovane era stato chiamato a dirigere l’Ordine, ma le doti di Fra César erano così evidenti che la scelta venne decisa quasi all’unanimità.
César cambiò il nome dell’Ordine in Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri e trasferì la Sede da San Gallo a Carcassonne, nella Regione della Languedoc (Francia); il Maestro Generale volle riportare l’Ordine ai fasti di un tempo e lo scontro frontale con le parti interessate (Chiesa e Francia), diventò inevitabile.
L’Ordine riprese grande prestigio e sotto la sua Maestranza Generale, entrarono a far parte dell’Ordine personaggi di spicco, il più importante dei quali, per il futuro dell’Ordine fu Galileo Galilei.
César affidò a Galilei il compito di creare un gruppo scelto di membri dell’Ordine, composto esclusivamente da scienziati, artisti e filosofi di chiara fama: nacque così il gruppo degli “Illuminati” (da non confondersi con i cosiddetti “Illuminati di Baviera”, gruppo fondato a Ingolstadt, in Germania, il 1º maggio del 1776 da Johann Adam Weishaupt, di ben altra estrazione politico-esoterica), avente come primo capo proprio Galileo Galilei.
Galileo suggerì al Maestro Generale di utilizzare, quale motto del gruppo, una frase tratta dal Vangelo di San Giovanni (8.32), proposta che incontrò il favore del Maestro Generale Cesario e dell’intero Gran Consiglio dell’Ordine.

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