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lunedì, Settembre 21, 2020

Il XIII secolo

Dal 1147 al 1314

Nel 1201, diventò Maestro Generale Philippe de Plaissis.
Nonostante le vicissitudini diplomatiche sostenute, anche riguardo agli altri ordini militari religiosi di Terrasanta, negli anni del suo Magistero Generale, l’Ordine del Tempio raggiunse l’apogeo del suo splendore militare, politico ed economico; Philippe de Plaissis morì il 12 novembre 1209.
Nel 1209, assunse il Magistero Generale Guillaume de Chartres.
Guillaume si adoperò con successo per il rientro in possesso dell’Ordine delle fortezze armene e fece edificare il cosiddetto Castello dei Pellegrini sulla strada tra le città di Haifa e di Cesarea, fortilizio che, secondo gli storici, avrebbe provocato ai Musulmani danni più consistenti di tutti i rovesci militari subiti in due secoli.
Dopo Guillaume de Chartres, nel 1219 assunse la Maestranza Generale Pierre de Montaigu, nel vivo della quinta crociata.
Negli anni della sua maestranza, Montaigu si sforzò di difendere con le armi ciò che rimaneva dei Principati cristiani in Terrasanta, anche durante la sesta crociata.
Nel 1232 venne eletto Magister Generalis Armand de Périgord.
Armand, spinto da situazioni che indussero l’Ordine allo scontro armato con i Musulmani, non riuscì a gestire le circostanze, subendo ripetuti disastrosi rovesci.
Nel 1244, nella battaglia sul Monte Tabor, a Gaza, trovarono la morte in combattimento trecento Cavalieri; Périgord cadde prigioniero del nemico, terminando i suoi giorni in prigionia nel 1247.
Nel 1245, avendo perso ogni speranza di ritrovare il Maestro Generale Armand de Périgord, l’Ordine, su pressione del Signore di Tiro, Filippo di Montfort (nipote di Simone IV di Monfort, il grande persecutore dei Catari) decise di nominare un nuovo Maestro Generale, Richard de Bures.
Richard de Bures venne nominato dalla frangia anti-catara dell’Ordine, la quale volle restare fedele a Filippo di Montfort; morì nel 1247, probabilmente assassinato dal gruppo dell’Ordine (il più grande) favorevole ai Catari, guidati da Guillaume de Sonnac e Renaud de Vichiers, uomini vicini al defunto Armand de Périgord.
Infatti, nel 1247 venne eletto Maestro Generale proprio Guillaume de Sonnac, uomo discreto e circospetto, abile ed esperto negli affari di guerra.
Con la nomina di de Sonnac, l’ala filo-catara riprese il controllo dell’Ordine; il Maestro Generale riorganizzò gli archivi e le gerarchie dell’Ordine e sistemò in luoghi sicuri i documenti archiviati.
Nel 1250, durante la settima crociata, assunse la Maestranza Generale Renaud de Vichiers, che si dimise nel 1256.
Venne subito eletto Maestro Generale Tommaso Bérard.
Nel 1258, Tommaso Bérard, al fine di sedare le proteste iniziate nel 1230 dagli architetti maestri del gotico di Parigi, denominati Les Enfants de Salomon, istituì la Corporation du Compagnonnage, allo scopo di difendere i Catari occitani ed i loro segreti di architettura; con il nome Compagnoni venivano descritti gli appartenenti a vari mestieri, fra cui i tagliatori di pietre, i carpentieri, gli scultori e in genere, tutti i Maestri d’Opera.
Il Compagnonaggio fu, dunque, una vera e propria gilda che riuniva a livello corporativo i Catari che esercitavano vari mestieri derivanti da arti antiche.
Nel 1272, Bérard fece portare a Londra, presso la Domus Templi, alcuni frammenti della Vera Croce, insieme ad altre Reliquie di famosi Santi.
In questo periodo, l’Ordine attuò il segno della croce così come indicato dal domenicano San Tommaso d’Acquino e che ancor oggi è utilizzato dai Confratelli: “Nel nome del Padre, della Concezione di Dio, Gesù, e dello Spirito Santo che riporta l’uomo al Padre”; ancora, Tommaso Bérard scrisse gli Egards, ossia gli ampliamenti alla Regola relativi alla disciplina.
Tommaso Bérard, il primo Maestro Generale italiano dell’Ordine, morì nel 1273.
Nel 1273, divenne Maestro Generale Guillaume de Beaujeu e nel 1291 assunse la gran maestranza il Maresciallo Thibaud de Gaudin, grande stratega militare, che purtroppo morì l’anno seguente.

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